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Gaudiano squalificato
a Oslo, accusato di maltrattamenti

19.10.2010 Il cavaliere azzurro, eliminato nella tappa inaugurale della Coppa del Mondo di salto ostacoli, illustra il suo punto di vista a proposito della sanzione inflittagli, giudicata immotivata anche da tutti i suoi colleghi

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Emanuele Gaudiano su Chicago ©PBiroldi
Emanuele Gaudiano su Chicago ©PBiroldi

Oslo, 19 ottobre 2010 - "Su un salto mi sono sbilanciato da un parte e probabilmente lo sperone ha sfregato sul pelo del cavallo, producendo una abrasione. Ma nessun maltrattamento, lo definirei un inconveniente", ci ha raccontato al telefono il cavaliere azzurro Emanuele Gaudiano.

Agli addetti ai lavori è noto che Chicago 84, l'holsteiner di Gaudiano, tesserato per il Centro Sportivo del Corpo Forestale, è un cavallo "caldo" e nevrile, che degli speroni non avrebbe nemmeno bisogno.

Per questo motivo pare inverosimile l'ipotesi di una speronata volontaria da parte del cavaliere. Cosa sia successo a Oslo, tappa iniziale della Rolex Fei World Cup, è presto detto: Gaudiano ha chiuso i due giri con 0-4 ed è stato classificato al sesto posto, cioè tra i migliori (ha vinto Ahlmann con Taloubet Z, grazie al miglior tempo fra cinque doppi netti).

Ma in campo prova uno steward ha notato la sbucciatura sul torace di Chicago e ha eliminato il cavaliere azzurro. La classifica è stata cambiata e Gaudiano, a quel punto, vi compariva eliminato.

Apriti cielo: gli altri cavalieri del meeting hanno subito presentato una protesta scritta contro lo steward, preoccupati da una linea di condotta degli "officials" della Fei, che ormai rischia di raggiungere il controsenso.

In altre parole, pensano i cavalieri, se un cavallo viene sottoposto a ispezione veterinaria prima della gara, così come all'ingresso in campo prova per il barrage e risulta idoneo, ebbene eliminarlo per un incidente avvenuto durante la competizione appare immotivato.

Caso mai se c'è una ferita (ma qui si parla di sbucciature, ininfluenti sulla salute dell'animale) ha senso impedirgli di proseguire, di disputare altre prove, non eliminarlo a posteriori per un inconveniente casuale, dopo che alla gara è stato ammesso è l'ha disputata.

Durissimo, contro l'eliminazione di Gaudiano, il responsabile del Dipartimento Veterinario della nostra Federazione, dottor Adriano Sala: "Fermo restando che il cavallo va assolutamente tutelato, questi atteggiamenti e queste decisioni poco hanno a che vedere con la tutela e il welfare del cavallo, tantomeno con lo sport".

Adesso la nostra Fise potrebbe inoltrare una protesta alla Fei, e già oggi potrebbero esserci sviluppi. Alla prossima tappa della Coppa del Mondo di Hesinki, questo week-end, Gaudiano non ci sarà (andrà a Caen), gareggeranno la Ligresti e Cristofoletti.
                                                                                                                                                                                          Paolo Manili                                                                                                                        

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