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'Un cavallo per amico' - I bambini del Centro ippico 'I Ronchi'
'Un cavallo per amico' - I bambini del Centro ippico 'I Ronchi'

'Un cavallo per amico': nasce a Bologna
il centro per bambini con disagi

12.03.2011 Siamo a Minerbio (Bologna) dove è partita una nuova iniziativa per curare, grazie a pony e cavalli, bambini con disagi psico-affettivo relazionali e con problematiche fisiche e mentali medio-lievi: da disturbi della comunicazione e del comportamento a problematiche nella coordinazione motoria

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Bologna, 12 marzo 2011 - Il progetto “Un cavallo per amico” si rivolge al bambino con disagi psico-affettivo relazionali e con problematiche fisiche e mentali medio-lievi, in particolar modo trova applicazione nei disturbi della comunicazione e del comportamento con possibilità d’intervento anche nella coordinazione motoria.

L'iniziativa ha preso il via presso il Centro Ippico 'I Ronchi' a Minerbio (Bologna), da un'idea di Barbara Basciani, veterinaria con alle spalle numerosi anni di esperienza presso l'Aiasport (http://www.aiasport.it/). "Cavalcare ridona fiducia al bambino, che si vede capace di dominare un animale molto più grande di lui", afferma la dottoressa Basciani, " e costituisce un valido esercizio. E' un’attività ricreativa e allo stesso tempo sfrutta l’interesse per il cavallo come spinta pedagogica relazionale".

Un degli aspetti sicuramente più interessanti di questo tipo di intervento, consiste nella straordinaria quantità di stimolazioni sensoriali che il cavallo è in grado di assicurare. Si è osservato che andare a cavallo coinvolge ben sei diversi elementi sensoriali simultaneamente: durante la cavalcata il bambino riceve stimoli acustici, visivi, olfattivi,ma soprattutto riceve intense stimolazioni tattili, vestibolari ( per l’equilibrio ) e propriocettive. Inoltre è un valido stimolo affettivo e un incentivo alla comunicazione. L’esperienza è piacevole e l’intervento dolce, non invasivo.
 

Questo complesso di stimoli sensoriali consente alla persona diversamente abile di elaborare una serie di risposte motorie rappresentate dal controllo posturale, dall’equilibrio e dal bilanciamento, dalla coordinazione motoria, dall’integrazione e coordinazione bilaterale. Miglioramenti saranno indotti anche sulla capacità di concentrazione,sulla sfera emozionale e sul comportamentale del cavaliere.  Non sarà solo il movimento del cavallo la causa dei benefici effetti sullo sviluppo motorio e sensoriale del bambino ma sono particolarmente importanti anche gli esercizi svolti a terra e in sella prima di qualsiasi attività , come far mettere il soggetto prono sul dorso dell’animale, farlo allungare fino a fargli toccare le orecchie del pony , fargli assumere varie posizioni sulla sella.
 

In sella, inoltre, si fanno esercizi che mirano al miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione motoria, del tono muscolare e dell’elasticità articolare, dei tempi di risposta, insieme all’acquisizione di una maggior consapevolezza del proprio corpo. Anche l’alimentazione e la pulizia degli animali saranno dei validi elementi terapeutici. Saranno infatti gli stessi utenti che provvederanno a queste mansioni. Grazie al significato profondo della nutrizione e della pulizia, il legame tra bimbo e pony si consoliderà e contemporaneamente il bambino sarà riportato al senso di responsabilità.

Le attività col cavallo

Il rapporto uomo-cavallo si è instaurato migliaia di anni fa consolidandosi con il passare dei secoli; tale relazione e le caratteristiche morfologiche e comportamentali dell’animale sono la base delle attività che si possono svolgere , quali:

La riabilitazione equestre: è suggerita per bambini che riescono a mantenere la posizione seduta. È indicata per chi è in grado di restare in varie posture autonomamente su un cavallo (non ad esempio per gravi malformazioni alla colonna vertebrale o la sclerosi a placche). Oltre che per i disabili fisici, l’educazione terapeutica, è indicata per i suoi aspetti pedagogici anche per chi manifesta difficoltà del linguaggio, apprendimento, disturbi comportamentali e relazionali.

Volteggio: attività da svolgere come lavoro di gruppo. E’ una fase avanzata del lavoro di riabilitazione.. Questo lavoro è di grande utilità per la socializzazione.

Attività sportive: molti portatori di handicap possono praticare sport equestri, l’importante è impegnare personale adeguatamnte formato che sia in grado di seguirli correttamente nel corso dell’attività.

Non sempre queste specialità sono vissute come separate tra loro,anzi spesso sono conseguenti l’una all’altra. Attraverso il cavallo la persona disabile si trova a esercitare l’equilibrio,il coordinamento motorio, la muscolatura, i sistemi neurovegetativi. Si ha inoltre un beneficio psicologico con l’aumento dell’autostima. Durante l’attività vengono impegnati tutti i sensi grazie a numerosi stimoli prodotti dall’animale.

Che il rapporto con questo animale fosse favorevole al benessere fisico e mentale dell’uomo era noto da millenni,ma solo da pochi decenni si è sviluppata questa nuova e specifica indicazione riabilitativa , un complesso di tecniche rieducative che mirano ad ottenere il contenimento e/o miglioramento di un danno sensoriale, motorio, cognitivo e comportamentale dell’uomo attraverso il cavallo.

Informazioni e contatti: Centro Ippico 'I Ronchi', via Marconi 6 Minerbio (Bologna) - Sito web:  http://equamente.vpsite.it/default.html