Sardegna, no alle
guerre tra ippodromi
5.12.2011 Il consiglio comunale di Ozieri (Sassari) parte a testa bassa all'attacco dell'ippodromo di Villacidro, in difesa del 'suo' impianto di Chilivani. I motivi? Corse cancellate e crisi dell'ippica sarda, ormai al collasso. Ma quel che serve è unione tra gli ippodromi
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Sassari, 5 dicembre 2011 - Il consiglio comunale di Ozieri (Sassari) parte a testa bassa all'attacco dell'ippodromo di Villacidro, in difesa del 'suo' impianto di Chilivani. L'assemblea cittadina del Logudoro si e' infiammata nell'affrontare i problemi dell'ippica sarda ormai al collasso, dopo la cancellazione di numerose giornate di corse negli ippodromi di Sassari e Chilivani, di cui appunto il Comune di Ozieri, e' proprietario e gestisce con una societa' in house dopo l'abbandono e la dismissione dell'impianto avvenuta nel 2007 da parte della Regione sarda. ''Che ci sia rabbia e' abbastanza comprensibile perche' l'ippica e' stata quasi totalmente cancellata dall'agenda del governo nazionale. Un governo che non ha tenuto conto dell'importanza che riveste il comparto sullo scenario economico nazionale.
Circa 60. 000 persone hanno a che fare con il mondo del cavallo sportivo. Molti di questi occupati sono sardi. Cio' che pero' e' inspiegabile e' che quando si affrontano le questioni dell'ippodromo di Chilivani (frazione di Ozieri dov'e' l'ippodromo, ndr) si facciano commistioni improponibili con l'ippodromo di Villacidro''. Lo afferma Fulvio Tocco, presidente della Provincia del Medio Campidano, appassionato di ippica e 'sponsor' dell'ippodromo di Villacidro, capoluogo della provincia, fermo al 'palo' nonostante sia ultimato da 5 anni con una spesa di oltre 5 milioni di euro a totale carico delle casse pubbliche rappresenti uno dei migliori impianti dell'intero Paese.
''Questo fronte e' ancora piu' necessario in quanto le lobbie dei grandi ippodromi vorrebbero che la parte mancante di finanziamento - sostiene Tocco - non venga riferita a loro, ma ai piccoli ippodromi, magari eliminandone alcuni. Noi dobbiamo pensarla e agire diversamente. Per questo serve l'unita' d'azione dei sardi, non le sterili polemiche come quella del consiglio comunale di Ozieri, che si e'p schierato contro Villacidro. Dobbiamo richiedere una ragionevole assegnazione delle giornate al sistema Sardegna - dice Tocco - e una convenzione minima per Villacidro per superare questa assurda vicenda d'esclusione''.
''I numeri sono chiarissimi: l'allevamento sardo produce circa il 65-70% dei cavalli sportivi italiani. I migliori fantini sono sardi, ma non c'e' la palestra, ovvero gli ippodromi, per allevare nuovi talenti, sia per quanto riguarda cavalli che fantini. Il sistema-Sardegna deve marciare unito, da Chilivani a Sassari per arrivare all'apertura dell'impianto di Villacidro e alla ristrutturazione di Cagliri. Solo cosi' - conclude Tocco - si potra' ridare quel giusto riconoscimento all'ultracentenario allevamento equino della Sardegna''.
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