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I Mustang del Nevada nei recinti prima di essere trasferiti © Craig C. Downer
I Mustang del Nevada nei recinti prima di essere trasferiti © Craig C. Downer

Usa, il governo vuole castrare i Mustang
Sono troppi e costano allo stato

04.01.2012 Lo ha comunicato oggi con un ampio articolo il Wall Street Journal. Immediata l'opposizione degli animalisti che si sono schierati a difesa dei cavalli rivolgendosi ai tribunali. Ma la questione è spinosa...

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New York, 4 gennaio 2012 - Monta in Usa la polemica sul piano delle autorità federali americane che prevede la castrazione di circa 200 stalloni selvaggi, i leggendari mustang, che pare abbiano raggiunto un numero eccessivo grazie a una prolifica attività riproduttiva. La notizia è apparsa oggi, con ampio spazio, sul Wall Street Journal.

Immediata l'opposizione degli animalisti che si sono schierati a difesa dei cavalli rivolgendosi ai tribunali. Ma quello che evidenziano le autorità è che l'aumento della popolazione dei cavalli selvaggi e' ormai fuori controllo e sta costando ai contribuenti milioni di dollari. "I mustang - sostiene infatti Tom Gorey, portavoce dell'ufficio Usa per la gestione delle terre - non sono una specie nativa dell' America. Sono stati introdotti dagli Spagnoli nel Seicento e si moltiplicano facilmente perche' non hanno predatori naturali, e al momento siamo su una strada senza via d'uscita. Sono oltre 38 mila e secondo gli esperti non dovrebbero essere più di 26.600''.

Il numero attuale di questi mitici cavalli, sempre secondo le autorita' federali, sta mettendo a rischio l'ecosistema locale distruggendo l'habitat di altri animali. Dal punto di vista degli animalisti, invece, la castrazione metterebbe  a rischio addirittura la sopravvivenza della razza, privandola di qualcosa di essenziale: il loro istinto al combattimento.

E' stato un programma di adozione dei cavalli da parte delle famiglia americane il modo attraverso cui il governo americano, per decenni, ha cercato di arginare il problema dell'aumento dei Mustang. Ma a causa della crisi, lo scorso anno poche famiglie si sono fatte avanti. Al momento sono oltre 45 mila, tra cavalli ed asini, gli animali 'parcheggiati' nei ranch del Midwest e del Southwest, sistemazione che costa al governo 36 milioni di dollari all'anno, circa 500 dollari l'anno ad animale. Minore nettamente, invece, sarebbe la spesa per la castrazione degli stalloni, che bloccherebbe l'aumento nel tempo dei cavalli (senza però risolvere il problema dell'attuale esubero di capi): tra i i 50 e i 100 dollari a cavallo.

Il Wall Street Journal comunica comunque che si tratta di un programma di tipo sperimentale dai risultati incerti, al quale sarebbero sottoposti un numero limitato di cavalli.

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