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Una immagine di Mario Catania, neoministro delle Politiche agricole
Una immagine di Mario Catania, neoministro delle Politiche agricole

Mipaaf incontra Assi
per la crisi di settore

05.01.2012 L'incontro di questa mattina ha discusso il rilancio del settore ippico. Mario Catania, ministro delle Politiche Agricole: "Il settore si deve rapportare al mercato, offrendo un prodotto che incontra le richieste del pubblico". All'orizzonte anche l'ombra delle scommesse virtuali in arrivo a primavera

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Roma, 5 gennaio 2012 - Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania e il capo di Gabinetto Michele Corradino hanno incontrato questa mattina il Commissario e il direttore generale dell'Unire/Assi (Agenzia per lo sviluppo del settore ippico), Claudio Varrone e Francesco Ruffo Scaletta per una disamina della situazione nella quale versa il settore ippico.

Per risollevare il settore ippico "si escludono iniziative straordinarie di carattere finanziario". Lo ha precisato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania, secondo quanto riferisce Agipronews. "Il settore si deve rapportare al mercato, offrendo un prodotto che incontra le richieste del pubblico", ha spiegato Catania. "E' impensabile uno schema assistenziale che, a prescindere, garantisce un certo gettito: l'idea che il montepremi sia sempre lo stesso e' incompatibile con un contesto in cui il paese ha gia' dovuto affrontare molti tagli". Nell'immediato "non dobbiamo aspettarci troppi stravolgimenti, ma nei prossimi 4 o 5 mesi, bisogna porsi l'obiettivo del rilancio del comparto", ha aggiunto.

La ricetta del ministro Catania prevede: "una riqualificazione del prodotto per restituire credibilita' al settore ippico, un ragionamento sul prelievo applicabile alle scommesse, insieme al ministero dell'Economia, un ripensamento della gestione delle concessioni e delle scommesse, e della modalita' con cui la scommessa ippica arriva sul mercato. Inoltre l'Assi ha bisogno di una razionalizzazione degli assetti interni per migliorare la sua efficienza". L'ippica e' stato "il mio primo lavoro: per anni dopo essermi laureato ho fatto lo stewart a Capannelle", ha ricordato il ministro sottolineando il suo legame con il settore. "Faro' di tutto per risollevare il settore", ha concluso.

 

lnoltre il colpo di grazia per la crisi del settore ippico potrebbe arrivare dalle nuove scommesse virtuali, che sbarcheranno sul mercato nella primavera 2012. Si profila all'orizzonte una nuova minaccia per i giochi a base ippica, che nell'anno in corso stanno facendo segnare un forte calo in termini di incassi. I dati parlano chiaro. Nei primi undici mesi dell'anno le scommesse ippiche sono scese del 21,1% (1,25 miliardi contro 1,6 miliardi dell'analogo periodo del 2010). Scommesse ippiche giu' del 22,13% nel mese di novembre 2011. I dati relativi alla raccolta delle scommesse evidenziano una flessione nel movimento di gioco: a novembre, infatti, il confronto con lo stesso mese del 2010 mostra una perdita del 22,13%, pari a oltre 29 milioni di euro (nel mese di Ottobre il calo era stato del 25,80%).

Il parziale gennaio-novembre fa registrare un decremento, rispetto allo stesso periodo del 2010, pari al 21,06%. Le corse ippiche italiane nel mese di novembre, riporta Agipronews, si sono svolte in 23 ippodromi, 9 di galoppo e 14 di trotto. Le giornate sono state in totale 153, rispettivamente 46 al galoppo e 107 al trotto. La diminuzione delle giornate, delle corse e dei cavalli partenti, nel confronto con novembre 2010, si attesta rispettivamente a -12,57%, -11,54% e -11,10.

Nel periodo compreso tra gennaio e novembre 2011 le giornate sono state pari a 1.781, 264 in meno rispetto allo stesso periodo del 2010 (con un decremento del 12,91%). In linea la diminuzione percentuale del numero delle corse che si attesta a -13,08%, mentre il dato relativo ai cavalli partenti fa segnare un calo del 10,66%.

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