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Umberto Martuscelli
Umberto Martuscelli

La crisi non conosce ostacoli

Crisi economica mondiale? Può darsi. Anzi, certamente. Però è altrettanto certo che nel 2012 i cavalieri del salto ostacoli internazionale saranno travolti da un fiume di denaro, tra Global Champions Tour, Top League, Coppa del Mondo, Riders Tour più i… ‘normali’ Csi a quattro e cinque stelle

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Più quello che sembra essere destinato a divenire il nuovo circuito in calendario, cioè la serie di concorsi sponsorizzati da Gucci (Hong Kong, Rio de Janeiro, Parigi, e probabilmente qualche altro si aggiungerà… ) e voluti dalla coppia brasileiro/greca Alvaro Alfonso de Miranda Neto e la di lui consorte, vale a dire l’ereditiera Athina Onassis (voci di corridoio narravano di un leggendario litigio tra de Miranda e Tops – quest’ultimo presidente del Global Tour nonché commerciante di alto livello – sembra per una questione relativa all’acquisto di un cavallo: e per questo il brasiliano avrebbe deciso di fondare una specie di tour alternativo… poi però ultimamente de Miranda e Tops si sono visti spesso in abbracciamenti, pacche sulle spalle, risate etc. etc… ).

Quindi le problematiche relative al calendario internazionale anziché dipanarsi si infittiscono: il Global aumenta il numero delle tappe passando da dieci a tredici e presentando ben quattro sedi nuove, vale a dire Wiesbaden, Losanna, Vienna e Shanghai (Rio de Janeiro, casa di de Miranda e Onassis, aveva il contratto in scadenza nel 2011 e non l’ha rinnovato… ma questo prima del litigio), a coprire un arco di tempo che va da aprile a novembre. Il punto dolente è che ben quattro tappe del Gct coincidono con altrettanti Csio di Top League: e come ben si sa il circuito di Top League si compone di soli otto concorsi… Per noi italiani è dolente ancor di più perché una di queste quattro coincidenze ci riguarda da vicino: Wiesbaden nelle stesse date di Piazza di Siena, 25-28 maggio. In occasione della scorsa assemblea generale della Fei, la Federazione europea (l’organismo che riunisce le federazioni nazionali del Vecchio Continente, presieduta dal tedesco Hanfried Haring) ha esplicitamente chiesto di impedire che nello stesso fine settimana possano essere messi in calendario Csio di Top League e Csi del Global Champions Tour: ma la richiesta, almeno per il 2012, è caduta nel vuoto.

Che poi al giorno d’oggi qualità e quantità di cavalli e cavalieri siano talmente elevate da consentire il successo di più concorsi in contemporanea, è un fatto: il Gct è riservato ai primi trenta della computer list, ma spesso fuori da questo gruppo di testa ci sono fior di cavalieri. Certo: poter presentare al pubblico, ai giornalisti, agli sponsor e alle televisioni i numeri uno, due, tre, quattro, cinque etc. etc. del mondo è qualcosa che ha il suo valore, è innegabile. Come è altrettanto innegabile che Marcus Ehning o Michel Robert o Michael Whitaker o Rodrigo Pessoa o Meredith Michaels (tanto per fare un esempio concreto sulla computer list di fine 2011) anche se fuori dai Top-30 rimangono comunque campioni dal grandissimo appeal. Ma la preoccupazione delle federazioni nazionali europee è condivisibile anche e soprattutto per un altro aspetto: e cioè che la gara di Coppa delle Nazioni è un elemento imprescindibile per poter continuare a considerare il salto ostacoli uno sport olimpico.

Detta ancor più schiettamente: per poter garantire la sopravvivenza del salto ostacoli nell’ambito del programma olimpico. Come si sa il comitato olimpico internazionale spesso è alle prese con il sovrannumero delle discipline sportive che bussano alla porta delle Olimpiadi, e al contempo con la necessità di sfoltire il gruppo di quelle presenti all’interno dei cinque cerchi: offrire su un piatto d’argento il motivo perfetto per eliminare il salto ostacoli dal calendario dei Giochi sarebbe quanto meno masochistico… Potreste immaginare le Olimpiadi senza il salto ostacoli? Le Olimpiadi… Ah già, è vero! Quest’anno tra Global Champions Tour, World Cup, Top League, Gucci Tour e Riders Tour ci sono anche le Olimpiadi… quasi quasi ce ne dimenticavamo!
 

di Umberto Martuscelli