Si discute in Europa
contro la macellazione equina
28.01.2012 Approda al Parlamento europeo la proposta di Aidaa e Unicorno per vietare la macellazione dei cavalli e riconoscerne lo status di animali da affezione
Cavallo Magazine
Febbraio 2012
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Roma 28 gennaio 2012- L'Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente comunica che: L'Europa apre la discussione sul delicato tema della macellazione dei cavalli e per il riconoscimento di nuovi diritti del cavallo
nei paesi europei.
È giunta infatti la lettera firmata dalla presidente della commissione petizioni del Parlamento Europeo On. Erminia Mazzoni con la quale si comunica che è stato avviato l'esame della petizione promossa da Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA e dal direttore del dipartimento cavalli dell'associazione Catia Brozzi (responsabile della scuderia dell'Unicorno) sulla richiesta di divieto della macellazione dei cavalli e per nuovi diritti dei cavalli in Europa.
La proposta AIDAA-Unicorno era stata depositata presso la commissione lo scorso 12 settembre con la quale si chiede di vietare la macellazione dei cavalli abolendo le normative europee che lo consentono e di promuovere contemporaneamente l'elevazione del cavallo al rango di animale di affezione con gli stessi diritti e le stesse tutele che oggi l'Europa destina ai cani e ai gatti.
"Non ci aspettiamo certamente una strada in discesa- dicono Lorenzo Croce e Catia Brozzi- ma sicuramente
questo rappresenta un passo importante per tornare a discutere della macellazione dei cavalli e per provare a vietarla abolendo le normative previste a livello comunitario e allo stesso tempo chiedendo l'elevazione del cavallo al rango di animale di affezione cosi come lo sono cane e gatto".
"Il problema del randagismo equino- concludono Croce e Brozzi- è un problema che dovrà essere affrontato con determinazione, ovviamente evitando la macellazione coatta degli animali, compresi quelli che arrivano dalle gare, ma incentivando l'adozione degli animali non solo da parte di strutture protette ma anche da parte di singoli cittadini con l'introduzione di incentivi europei e nazionali che possano essere di stimolo ad adottare cavalli, anziani o a fine carriera, togliendoli dall'atroce morte per la macellazione".
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