Crisi di settore, dimostranti
picchettano la sede dell'assi
02.02.2012 Questa mattina più di 200 persone hanno protestato davanti alla sede dell'Assi (ex-Unire), a Roma, impedendo l'ingresso ai dipendenti. Le proteste - informa l'Agicos - scaturiscono dai mancati interventi della politica per il settore. Lo Stato avrebbe stanziato un contributo di 140 milioni passati, però, a 40 milioni di euro
Cavallo Magazine
Febbraio 2012
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Roma, 2 febbraio 2012 - Continua la protesta dell'ippica italiana. Questa mattina, infatti, più di 200 persone hanno picchettato la sede dell'Assi (ex-Unire), a Roma, impedendo l'ingresso ai dipendenti. Le proteste - informa l'Agicos - scaturiscono dai mancati interventi della politica per il settore e dalla notizia apparsa sulla stampa, che la Ragioneria dello Stato avrebbe stanziato un contributo di 140 milioni passati, però, a 40 milioni di euro. Un 'mistero' che ha fatto aprire un nuovo caso, dai contorni potenzialmente clamorosi.
Francesco Ruffo, segretario generale di Assi-Unire dice: "Ci siamo attenuti alle indicazioni, prima verbali e poi scritte del Mipaaf, che a novembre ha stanziato esattamente 39 milioni per il montepremi. Degli altri 100 mai arrivati ne deve rispondere il Mipaaf". Intanto è in corso la manifestazione a Roma, che per gli ippici serve anche a chiedere spiegazioni in merito (oltre che chiarezza anche sui progetti futuri): sono arrivati pullman provenienti soprattutto dal sud (Campania e Puglia).
Ieri l'ippodromo varesino ha mantenuto le promesse, sfrattando di fatto i 200 cavalli presenti nelle scuderie, attraverso la chiusura dell'ingresso in pista e il taglio di elettricita' e riscaldamento nell'intero settore scuderie. La vertenza in atto riguarda una ristrutturazione igienico sanitaria richiesta dal Comune. Tensioni anche a Roma trotto, con minaccia dell'ippodromo di mettere in mobilità parte dei dipendenti.
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