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Umberto Martuscelli
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di Umberto Martuscelli
L'INVITO
DEL FORUM

«Questo giorno segna l’inizio di una nuova era per la Federazione Equestre Internazionale»: così la presidente della Fei, la principessa Haya, ha aperto i lavori del “FEI Sports Forum” a Losanna lo scorso 30 aprile

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Se sarà davvero l’inizio di una nuova era è presto per dirlo, certo è che mai come in questa occasione tutte le varie componenti del mondo dello sport equestre sono state chiamate a collaborare attivamente e direttamente nel processo di riforma dei meccanismi che sostengono l’intero movimento sportivo internazionale. L’intendimento del Forum, infatti, è stato proprio questo: invitare tutti a riflettere e quindi avanzare proposte circa i temi fondamentali che regolano la disciplina del nostro sport. E all’appello hanno risposto in tanti: 280 delegati rappresentanti 39 federazioni nazionali, comitati organizzatori, cavalieri, proprietari, club, associazioni, veterinari, sponsor, televisioni e giornali, oltre ai componenti i vari comitati tecnici in seno alla Fei stessa.

Questa sorta di consesso trasversale dovrebbe quindi influenzare costruttivamente il processo di rinnovamento prima che i cambiamenti reali e concreti vengano dibattuti in occasione della prossima assemblea generale della Fei in programma per il mese di novembre. E per quanto riguarda il solo settore relativo al salto ostacoli i temi non sono molti, ma tutti di grande rilevanza. Sono sostanzialmente i temi di cui spesso si è discusso anche su queste pagine nel corso del tempo: classificazione dei concorsi, distribuzione dei concorsi all’interno del calendario internazionale, sistema degli inviti e delle cosiddette wildcard, computer list, circuiti internazionali. Detto che tutti questi argomenti sono di massimo interesse generale, puntiamo ora l’attenzione proprio sull’ultimo visto che ci troviamo nella fase iniziale della Top League 2012. Abbiamo di frequente notato come il concetto ‘Coppa delle Nazioni’ spesso sia stato messo in discussione soprattutto da quando è nato il Global Champions Tour (che non è un circuito Fei ma che dalla Fei è riconosciuto e approvato).

Durante il Forum il tema è stato introdotto dal segretario generale della Fei, Ingmar De Vos, il quale ha notato come la gara di Coppa delle Nazioni – e il circuito a essa dedicato – sia di grande attrattività per il pubblico e soprattutto sia una delle poche competizioni di alto livello nelle quali le federazioni nazionali hanno la possibilità di iscrivere concorrenti di loro scelta. In effetti la Coppa delle Nazioni è considerata come un ottimo momento di preparazione per i campionati internazionali (Olimpiadi, europei, mondiali… ) dando quindi la possibilità alle varie federazioni nazionali di poter eventualmente ricevere sostegno e supporto da parte del proprio governo e del comitato olimpico locale. Tuttavia è evidente che l’attuale ‘format’ necessita di rinnovamento e modernizzazione per incontrare soprattutto nelle regioni extraeuropee maggior gradimento: oggi la Top League di Coppa delle Nazioni è di fatto un circuito solo europeo nel quale si incontrano quasi ogni stagione le stesse rappresentative.

Bisogna poi tener conto di un aspetto fondamentale: la Saudi Equestrian – l’istituzione voluta dal re dell’Arabia Saudita nel 2009 per promuovere e sostenere il salto ostacoli nel regno arabo - sarà lo sponsor principale della Top League nel 2012 e poi per cinque anni a partire dal 2013. Evidente che se l’auspicio dichiarato della Saudi Equestrian è quello di sostenere un circuito nel quale ci sia un effettivo coinvolgimento di più realtà extraeuropee, quello non dichiarato è di avere l’Arabia Saudita in gara con le migliori squadre del mondo nei migliori concorsi del mondo. Quale potrebbe essere altrimenti l’intento di tale sponsorizzazione? Non è forse vero che di solito uno sponsor paga nell’auspicio di vendere un maggior numero dei propri prodotti o comunque di affermare commercialmente il proprio marchio? Ma la Saudi Equestrian cosa vende? Di quale affermazione commerciale avrebbe bisogno? Quindi qui il concetto è leggermente diverso: volgarizzando e semplificando i termini della questione, noi paghiamo per poter giocare. Se poi per arrivare a ottenere eventualmente la possibilità di giocare si fa anche il bene dell’intera comunità… beh, tanto meglio!

Ma che riformare la struttura del circuito di Coppa delle Nazioni fosse indispensabile per rendere lo stesso circuito davvero mondiale – e soprattutto competitivo nei confronti del Global Champions Tour - era chiaro a prescindere dalla sponsorizzazione della Saudi Equestrian. Così la base sulla quale lavorare in vista del 2013 con l’apporto di idee e consigli e critiche di tutto il mondo degli addetti ai lavori sarebbe nelle intenzioni della Fei la seguente: smantellamento dell’attuale sistema di Top League, Promotional Legue, Challenger League; creazione di gironi su base geografica (o per sorteggio, o un misto di entrambi i criteri); inserimento in ciascun girone di una delle nazioni più forti come testa di serie; qualifica a una semifinale; approdo a una finale; redazione di una classifica individuale con montepremi utile per guadagnare punti nella computer list Rolex/Fei.

Non è nulla di formalizzato, ovviamente: sono solo spunti – peraltro piuttosto concreti e consistenti – che la Fei offre al proprio popolo per discutere e riflettere prima di decidere e poi ufficializzare in novembre il meccanismo che regolerà il tour di Coppa delle Nazioni nel 2013. Vedremo. Una cosa è certa: piaccia o non piaccia, ma la sopravvivenza dell’intera architettura è stata garantita dall’Arabia Saudita. Come si vede, aver voluto eliminare San Giorgio in qualità di simbolo della Fei (con l’ascesa alla presidenza della principessa Haya) perché non rappresentante le comunità non cristiane, è stata una decisione forse opportunistica, ma di sicuro lungimirante!

di Umberto Martuscelli