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La Phyllomedusa sauvagei
La Phyllomedusa sauvagei

Usa, incidenti nelle corse
Spunta il 'frog juice'

 Si tratta di un potente oppiaceo noto come dermorfina e derivato da una rana del Sud America: avrebbe un'azione antidolorifica 500-1000 volte superiore a quella della morfina. Lo comunica un articolo apparso sul New York Times

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New York, giugno 2012 - Le corse di cavalli americane pare si affaccino a un possibile grande scandalo doping, in seguito alla scoperta di oltre 40 cavalli da corsa risultati positivi a una nostanza nota come 'frog juice', letteralmente 'succo di rana'. La notizia arriva in un momento in cui il settore dell'ippica negli States sta lavorando sodo per combattere l'uso di sostanze dopanti nelle corse e limitare così anche i numerosi incidenti che, di conseguenza, vedono sempre più cavalli collassare durante o dopo le gare per cause spesso poi non indagate o comunicate ai media.

La sostanza è conosciuta come dermorfina, ha reso noto un'inchiesta apparsa sul New York Times su tutta la questione, deriva dalla pelle di una particolare rana del Sud America, la 'Phyllomedusa sauvagei' o 'Waxy Monkey Leaf Frog', ed è stata trovata nel sangue di diversi cavalli da corsa in seguito alle analisi fatte da un laboratorio di Denver: l'iniezione di questa sostanza determina un'azione antidolorifica 500-1000 volte superiore a quella della morfina, noto e potente anti dolorifico. 

Un professore della Oklahoma State University, Craig Stevens, ha affermato come la dermorfina renderebbe gli animali su di giri. "Per le cose è di certo un vantaggio. I cavalli non sentono più il dolore e sono in uno stato di eccitazione ed euforia". Sono stati trovati positivi alla sostanza, per ora, diversi cavalli in Louisiana, Oklahoma e New Mexico, ma si avanzano sospetti che l'utilizzo dell'oppioide sia più ad ampio raggio, comunica il quotidiano americano. Le indagini e i test sono solo all'inizio...

22.6.2012

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