Un monaco buddista giapponese
completista a Londra 2012
Si chiama Kenki Sato e nel completo vanta numerosi successi. Suo padre è maestro di un tempio ed è stato un completista a sua volta. Suo fratello Ekein è monaco ed è un apprezzato cavaliere di salto ostacoli che ha partecipato alle scorse Olimpiadi, e sua sorella Tae è un'amazzone di rilievo nazionale in Giappone
Tokyo, luglio 2012- Cavalli e buddismo sono un affare di famiglia. È il caso del monaco buddista giapponese Kenki Sato, che rappresenterà il suo Paese, nella disciplina del completo, alle prosssime Olimpiadi di Londra. Ma cosa c'entrano l'equitazione e il buddismo?
Ebbene il papà di Kenki, Shodo, è il 24esimo maestro del tempio di Myoshoji, antico di 460 anni e che si trova sui monti vicino a Nagano, e oltre al tempio Shodo dirige l'adiacente centro ippico. Lo stesso Shodo, inoltre, nel 1980 avrebbe dovuto partecipare alle Olimpiadi di Mosca del 1980 nel completo, ma a causa del boicottaggio dovuto all'invasione russa dell'Afghanistan, la sua avventura olimpica non iniziò mai.
Anche Eiken, il fratello più giovane di Kenki, è un cavaliere di ottimo livello nella specialità del salto ostacoli, ha partecipato infatti alle Olimpiadi di Pechino, ed è monaco anche lui. Infine anche la sorella Tae è un'amazzone appassionata che al suo attivo vanta cinque titoli nazionali nel salto ostacoli.
Kenki Sato si è allenato in Germania agli ordini del campionissimo Michael Jung, ha conquistato un doppio oro individuale e a squadre ai Giochi Asiatici e un 35esimo posto ai Weg. Oltre agli impegni equestri si dedica, da bravo monaco buddista, alla meditazione e alla preghiera. A Londra, dunque, Kenki si prepara a riscattare il sogno olimpico del padre.
13 luglio 2012
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