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L'iperflessione?
stressa i cavalli

Il lavoro, frutto della collaborazione tra università danesi e olandesi, è stato discusso durante l'Equitation Science conference di Edinburgo

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Edinburgo, luglio 2012- Dieci minuti di lavoro nella posizione “low-deep-and-round” provocano un elevato livello di stress nei cavalli. Lo dimostra uno studio presentato in questi giorni a uno conferenza sugli sport equestri in corso a Edinburgo, frutto di una collaborazione tra università danesi e olandesi alle quale hanno preso parte anche Janne Winter Christensen dell'università di Aarhus, Mirjam van Dalum e Mandy Beekmans dell'università di Utrecht.

In occasione della decima edizione della Equitation Science conference alcuni ricercatori danesi e olandesi hanno esposto una ricerca nella quale si evidenzia che i cavalli lavorati in iperflessione, nota anche come rollkur, sono esposti a più alti livelli di stress fisiologico rispetto ai cavalli lavorati in posizione diverse della testa e del collo.

Questo studio, rispetto a quelli precedenti sullo stesso argomento, misura diversi parametri comportamentali e fisiologici dei soggetti lavorati in rollkur e di quelli lavorati nella posizione 'sull'imboccatura' e in quella più aperta, nelle quali c'è una minore tensione sulle redini.

Per fare questo raffronto sono stati utilizzati 15 cavalli danesi di livello medio e da Grand Prix, normalmenti montati in iperflessione.

Ogni cavaliere ha eseguito sessioni di lavoro di 10 minuti al passo, trotto e galoppo in ognuna delle tre diverse posizioni del collo e della testa dei cavalli, per tre giorni.

Durante le sessioni di lavoro sono stati misurati il battito cardiaco, il livello di cortisolo nella saliva, il comportamento e la tensione delle redini. I livelli di cortisolo sono stati anche misurati un'ora prime dell'inizio del lavoro e 5, 15, 30 minuti dopo la fine.

“Questo studio è il primo a evidenziare se c'è un aumento di stress da parte dei cavalli lavorati iniperflessione rispetto a quelli montati nella posizione tipica utilizzata durante il training" ha dichiarato la dottoressa Machteld van Dierendonck, dell'Università di Utrech.

“Abbiamo riscontrato- ha continuato la dottoressa- un significativo aumento del cortisolo dopo i 10 minuti di training in iperflessione, rispetto alle altre due posizioni.  Non abbiamo riscontrato differenze significative sul battito cardiaco, ma abbiamo notato che durante l'iperflessione alcuni comportamenti erano particolarmente marcati".

Il cortisolo è conosciuto come l'ormone delle stress e il suo aumento è solitamente utilizzato negli studi sul benessere animale per quantificare proprio il livello di stress.

21 luglio 2012

 

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