San siro sfratta
i cavalli: solo corse
La società Trenno, che gestisce l'ippodromo del trotto milanese, ha annunciato che chiuderà i battenti dal 1 settembre come centro di allenamento, quindi tutti gli atleti a quattro gambe dovranno sloggiare entro quella data. Il motivo? Quasi scontato: la crisi di settore
Milano, luglio 2012 - Calo delle scommesse, delle giornate di corse e dei relativi corrispettivi elargiti dalle società di corse. In sintesi è la crisi del setttore ippico ad aver fatto decidere alla società Trenno, che gestisce l'ippodormo del trotto di San Siro, Milano, di chiudere i battenti come centro di allenamento dal 1 settembre prossimo. Ergo tutti i cavalli che dimorano nelle scuderie dovranno trovare un'altra sistemazione, mentre l'ippodromo rimarrà attivo per le corse.
Scuderie, quelle del mitico San Siro, che possono ospitare fino a 600 cavalli ma che in questi ultimi anni ne hanno scuderizzati mediamente circa 150, a causa della sempre più frequente apertura di centri di allenamento fuori dall'ippodromo. Quindi saranno sfrattati pietre miliari del Centro come Siviero Milani, ma anche nomi del calibro di Vittorio Sciarillo e Lamberto Guzzinati.
L'annuncio di 'chiusura' di San Siro, comunque, seguita a quella degli ippodromi di Padova, Montecatini e Varese, potrebbe anche essere una strategia messa in atto per sensibilizzare ulteriormente il sistema politico alla drammatica situazione in cui versa il settore dell'ippica. A fine estate lo sapremo.
25 luglio 2012
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