Ihp, un esposto
dopo il fatto di nuoro
Il brutale gesto ai danni di tre animali, impiegati in manifestazioni popolari, ha fatto scattare Italian Horse Protection (Ihp) che ora vuole vietare il Palio di Fonni il 5 agosto. Le motivazione di fondo sarebbe il mancato rispetto di un'Ordinanza del Ministero della Salute
Roma, agosto 2012 - L’Italian Horse Protection association (Ihp) ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Nuoro, al Prefetto di Nuoro e al Ministero della Salute, in relazione al gravissimo ferimento di tre equidi avvenuto ieri ad opera di sconosciuti, che ha richiesto l’abbattimento di due di essi.
"Poiché ci sono validi motivi per credere che l’episodio sia collegato all’utilizzo dei suddetti animali in alcune feste popolari (in particolare il cavallo avrebbe dovuto partecipare al palio di Fonni domenica prossima, conosciuto per essere il palio con il più alto montepremi della Sardegna)", scrive Ihp in un comunicato ufficiale, "la nostra associazione ha chiesto urgentemente di vietare lo svolgimento del Palio di Fonni, in programma il 5 agosto, e di disporre ogni opportuna indagine per individuare i responsabili ed il movente dell’atroce gesto compiuto a Gavoi.
All’origine della nostra richiesta di vietare lo svolgimento del palio ci sono anche altre motivazioni, legate al mancato rispetto dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 21/7/2011 “Ordinanza contingibile ed urgente concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati.”
In particolare abbiamo chiesto - al Prefetto ed alla task force per il benessere animale presso il Ministero della Salute - di verificare quanto segue: non ci risulta che gli organizzatori abbiano richiesto l’autorizzazione al Ministero, come previsto all’art.1 comma 2; nel regolamento (allegato all’esposto) non viene fatta menzione di alcuna procedura di identificazione del cavallo né di visite veterinarie (violazione dell’allegato A, lettera G dell’Ordinanza): basta presentare un semplice modulo di iscrizione stile autocertificazione e versare 200 euro il giorno prima del palio; non viene menzionata alcuna procedura antidoping (violazione dell’art.3 comma 2 dell’Ordinanza); ci risulta che non sia prevista la presenza di un’ambulanza veterinaria, come disposto nell’allegato A, lettera F dell’Ordinanza.
Ci aspettiamo un urgente riscontro da parte degli organi deputati, per porre fine a questo scempio. Nel 2011 in Italia sono stati uccisi per ritorsione 20 cavalli, dei quali 18 in Sardegna: non si può continuare a ignorare il legame stretto che c’è tra quelle che vengono spacciate per tradizioni culturali – e che invece sono corse ed esibizioni senza controllo né vigilanza - e i tanti atti criminali commessi sugli animali. E’ ora che vengano fatte valere le pur minime norme contenute nell’Ordinanza palii, che peraltro presenta le sue lacune.
Ricordiamo che IHP ha lanciato da qualche mese la campagna NOPALIO (www.nopalio.it), per chiedere il divieto di uso di animali nei palii e nelle feste popolari, dove a competere dovrebbero essere solo persone, come una vera tradizione storica vorrebbe. Ad oggi oltre 11.500 cittadini hanno firmato per sostenere questa richiesta".
3 agosto 2012
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