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ALIMENTAZIONE

Perché gli alimenti fioccati

Alimenti fioccati Per un animale che, come il cavallo mastica poco il cibo, la digeribilità degli alimenti ha un valore fondamentale

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«Prima digestio fit in ore» dicevano gli antichi Romani. Ovvero «...la prima digestione avviene nella bocca...». Intendevano che masticare bene il cibo e l’apporto della salivazione “preparano” quanto ingerito al trattamento che deve ricevere nello stomaco. Il quale si troverà il compito facilitato. Ma, come spiega il veterinario, dottor Piermario Giongo: «...il cavallo è un animale vorace, che tende a masticare poco gli alimenti e dunque la sua digestione è affidata prevalentemente allo stomaco. Ecco perché è essenziale che il cavallo assuma alimenti molto digeribili».

MIGLIORE DIGERIBILITÀ Fatta la debita premessa per inquadrare l’argomento, passiamo direttamente al nostro tema: tra gli alimenti più digeribili ci sono per l’appunto quelli schiacciati e quelli fioccati: avena, orzo e mais. La schiacciatura (riguarda più l’avena e l’orzo) è un procedimento meccanico che aumenta la superficie del granello di cibo, rendendolo più facile da masticare. Siffatto alimento, una volta ingerito, è più attaccabile dai succhi gastrici, quindi di più facile digestione. La fioccatura invece (soprattutto del mais) è un procedimento termico in base al quale i granelli vengono scaldati fino a farli scoppiare -un po’ come si fa con i pop cornin modo che oltre ad aprirsi e quindi ad aumentare la superficie, perdano anche la cuticola, ossia la capsula che avvolge il nucleo, in modo che i succhi gastrici possano attaccarlo direttamente e dunque realizzare una migliore digestione.

VANTAGGI «Oltre ai citati vantaggi per la digestione - questa volta la parola è al dottor Aldo Pescò - va detto che la fioccatura del mais è l’unico sistema per poterlo somministrare al cavallo, dato che questo animale mastica poco e i granelli di questo alimento sono così duri che finirebbero interi nello stomaco, con ovvie conseguenze negative. D’altra parte il cavallo non gradisce nemmeno il mais trasformato in farina perché gli impasta la bocca. Dunque la fioccatura di questo alimento è indispensabile se va usato nella dieta degli equini. Ma c’è anche un altro aspetto che rende conveniente il mais fioccato: nel procedimento di lavorazione vengono aggiunti altri componenti, come le vitamine, gli elementi migliorativi del tenore analitico (ossia la qualità, ndr), che fanno diventare l’alimento fioccato un componente della dieta molto utile anche al cavallo sportivo.

SOSTANZE OSSIDANTI Il mais contiene sostanze oleose che nel tempo tendono a irrancidire. Quindi il mais conservato a lungo finirebbe per marcire e non essere più utilizzabile. Invece è noto come sia indispensabile lo stoccaggio per lunghi periodi - e dunque la conservazione - in un processo di alimentazione dove si consumano notevoli quantità di cibo. In altre parole in un allevamento o in un centro ippico non è possibile andare a fare la spesa ogni pochi giorni per comprare il cibo ai cavalli, piuttosto serve (anche per ragioni economiche oltre che pratiche) poterne acquistare un notevole quantitativo, che poi va conservato. Ecco che allora nel processo di fiocatura vengono aggiunti anche elementi ossidanti - ovviamente non tossici- per stabilizzare il mais, che così si conserva più facilmente e mantiene la sua appetibilità.
 

Testo di Paolo Manili, foto Paolo Biroldi