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Uberto Martinelli
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L'età dell'oro

Numerosi lettori, che ringraziamo, ci hanno scritto per manifestare il loro apprezzamento ai servizi che Cavallo Sport dedica da qualche mese ai grandi del passato, siano essi cavalieri, tecnici o istruttori

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Umberto Martuscelli

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L'ATTUALITÀ
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Cover Cavallo Sport aprile 2012

Cavallo Sport
aprile 2012

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L'INTERVENTO
Il nord Europa sceglie Caprilli - Mauro Checcoli illustra come il celebre Sistema Naturale sia stato adottato da grandi cavalieri continentali, esclusi gli Azzurri
L'INTERVISTA
Henk Nooren, il migliore del mondo - Il famoso tecnico di salto ostacoli, oggi selezionatore della Francia, da anni considerato ai vertici internazionali
LA NOSTRA STORIA
La straordinaria vita di Lucio Manzin - Grande cavaliere e tecnico Azzurro, fu protagonista sui campi di battaglia e di gara
ALLEVAMENTO
Succede in Europa - Notizie e hightlight dal mondo allevatoriale di tutte le discipline
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Novità in rassegna - Alla riapertura della stagione buone nuove per l'eventing nazionale e internazionale
DRESSAGE
Le Olimpiadi a 70 anni - Hiroshi Hoketsu, campione giapponese del rettangolo, si è qualificato per Londra 2012
IL PERSONAGGIO
Anna Cavallaro - La giovane fuoriclasse, protagonista mondiale del volteggio, illustra progetti, sogni e obiettivi futuri
... e molto ancora!

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In particolare, nelle mail che abbiamo ricevuto, si sottolinea come questa sorta di angolo della memoria che proponiamo in ogni numero serva a non far dimenticare il nostro glorioso passato e, ancor più, a far conoscere ai giovani quale incommensurabile patrimonio equestre sia stato dissipato negli ultimi quarant’anni.
 

Bene, in realtà non si tratta solo di conservare e far rivivere gli antichi fasti dell’equitazione italiana, ma di cercare di far capire alla federazione, agli istruttori e ai cavalieri di oggi che non si tratta di un’operazione nostalgica, magari culturalmente interessante, ma sterile, bensì di un tentativo estremo di tornare alle origini, prima che sia troppo tardi, anzi, augurandosi che non sia già troppo tardi. Mauro Checcoli, nella sua rubrica, continua a spiegarci, ad esempio, direttamente o indirettamente, come sarebbe estremamente semplice risalire la china in pochi anni seguendo i dettami della famosa – o famigerata, evidentemente, almeno per i molti che nel nostro Paese la ritengono obsoleta – equitazione naturale di Caprilli.
 

Così, in direzione ostinata e contraria, per citare De André, continueremo a guardarci indietro, come in uno specchio, fino a quando qualcuno non si renderà conto che studiare il passato, almeno in questo caso, significa garantirsi il futuro.
Anche per questo motivo da questo numero, in vista di Londra 2012, racconteremo, grazie all’autorevole e appassionata penna di Umberto Martuscelli, le ultime quattro medaglie d’oro olimpiche azzurre negli sport equestri, ovvero, in ordine cronologico, Raimondo D’Inzeo (Roma 1960), Mauro Checcoli (Tokyo 1964), Graziano Mancinelli (Monaco 1972) e Federico Roman (Mosca 1980). Un’età dell’oro che sembrerebbe tramontata per sempre e che invece, come sostiene l’amico Mauro, uno che di ori olimpici al collo ne ha addirittura due, potrebbe tornare, basterebbe solo volerlo.

di Uberto Martinelli