Si tratta di una crisi politica scoppiata, come goccia che trabocca dal vaso, nel week end appena passato dove sono state inviate due lettere di sfiducia in relazione all'operato del presidente Cesare Croce (nella foto). Ma non è tutto
Sembra che sia emersa nel fine settimana appena passato la crisi politica della Federazione degli Sport equestri (Fise). In questo week end, infatti, sono state inviate due lettere di sfiducia relativa all'operato del Presidente Cesare Croce e oltre a questo dodici Presidenti Regionali su diciotto, che rappresentano di fatto l'80% delle società affiliate (3 sono solo delegazioni), hanno sfiduciato la gestione federale perchè a loro parere, avara di risultati e programmazione, con una logica sempre più accentratrice.
In più domenica 16 marzo non si è svolto il Consiglio Federale perchè cinque consiglieri su dieci hanno dichiarato la loro indisponibilità, anche in futuro, a proseguire la loro attività. Con una tale presa di posizione la Federazione non sarebbe più in grado di deliberare nulla in quanto il Consiglio, come prevede lo Statuto non potrà, a quanto sembra, più regolarmente funzionare. A questo punto il Coni potrebbe intervenire, commissariando la Federazione per garantirne la funzionalità.